Un engagement au service de combats intellectuels : des prises de position, des coups de coeur, des coups de gueule, mes poèmes.
Nei fondi in campagna sotterrata in un cielo azzurro
Nel mare dei Carpazi e i monti del mare
La terra è una madre il cui seno
Bianco divenuto celeste
Dalla sventura della botta di un burattino
E il gomito divenuto blu però senza sapere il perchè
Allestremità della galleria del convoglio elettrico
Un lampione-fiaccola come se ne vedono
A Parigi la città delle Luci quanto è stata salutata
Sul fortino sotto le fortificazioni dove
Si mastica rimastica rimugina e strappa il
Rancore incredibile di un cuore buccato dalla
Spada
Del battente che muove allassalto della cittadella
La sentinella non si muove
In cima della sua scarpata in cima della sua collina
E se si trovasse aggredita credo che se ne andrebbe via
Le braccia agiterebbe in lontananza
Senza farsi vedere
Per farsi vedere dagli altri
E scapperebbe via dalla galleria in fuoco come
Si esce
Su un letto sotto una coperta
Il corpo di una vittima lacerata
Dalla falce non quella del fattore che si scorge in lontananza
Presso al camino che brucia quest inverno
Ma quella di una Donna che alcuni corteggiano
Questa polvere che copre le rime della vita e
Fa che da poesia mi metto alla prosa
Non è che questa galleria di cui ho appena parlato
Perchè impazzito dalla grandine delle sventure della vita
Non so
Qualè questo treno dovèl mio destino qualè la mia destinazione
Per quanto tempo ancora già sempre mai
Se la gengiva
È viva
Il cuore un pò bruciato le guance in fuoco e la mente infiammata
La vita lei è sempre così sul rogo
A divorare i suoi giorni i giorni degli uomini felici
E disgraziati
E se con la sola potenza di una parola di un ammicco
Posso vedere in quest indizio tenue
Un messaggio umano umanista umanitario
Allora in ogni cosa è possibile
Scorgere ciò non si vede pure essendo quà
Lo stile è il paesaggio
La bellezza il colore del cielo
E le cose qui con me accanto a me
Non sono con un altro nè lontano nè mai quà
Non so ancora se la vita mi conosca ma io so benissimo
Che se mi conosce allora verrà il giorno
In cui mi riconoscerà mi riconoscerà il diritto
Di non avere
Bruciato tutte le ore alla stessa cadenza questo diritto
Di avere
Toccato col pollice collindice i saggi di quellepoca o di quelli del passato
Che mi hanno sempre dato limmagine di grandi Uomini dal basso dei loro sepolcri
A fior di penna magica da cui è uscita
Una miriade di parole di forme e di segni
Hanno oltrepassato la galleria e sono arrivati in questa luce che accettiamo di dar loro
Per render loro lomaggio che hanno ben meritato
Verrà il giorno in cui tutto ciò sarà.
F.M. - 07/2003
(texte protégé INPI)